Museo permanente · Memoria viva
Senger Line. Qui la storia è ancora viva.
Esplora il fronte del 1944 nel cuore di Pico.
Gennaio · Maggio
Una linea tracciata
sulla montagna.
Immaginate queste montagne nell’inverno del 1944. Tra la Gustav e la Senger, uomini provenienti da ogni parte del mondo combattono per ogni altura, strada e paese. Il museo ricostruisce quei mesi attraverso fonti internazionali, testimonianze e oggetti tornati alla luce.
Il territorio
Capire il fronte.
Sentire la distanza.
Guardiamo il territorio dall’alto. Mappe, fotografie d’archivio e ricostruzioni mostrano come il paesaggio diventò una macchina difensiva. Ogni quota racconta una decisione. Ogni sentiero, un passaggio.
Le tracce
Oggetti che hanno
ancora una voce.
Identità
Piccoli segni personali restituiscono un nome e un volto alla grande storia.
Presenza
Ciò che resta rende improvvisamente vicini gli uomini del 1944.
Non esponiamo la guerra.
Custodiamo ciò che ci ha insegnato.
Ricerca e rigore
Dallo scavo
all’archivio.
Ogni reperto comincia con una domanda. Il percorso unisce la documentazione dei principali archivi internazionali alle collezioni Capotosto, Calcagni e Caracci e alle donazioni che continuano ad arricchire il centro.
- Fonti
- Archivi internazionali
- Collezioni
- Reperti originali
- Missione
- Ricerca e memoria
La memoria è un atto presente
Perché il sacrificio
dei tanti resti un monito.
Ottantadue anni dopo, il paesaggio è tornato silenzioso. Pico apre uno spazio permanente per comprendere, ricordare e consegnare questa storia alle generazioni future.
Senger Line War Museum · Pico
La storia ti aspetta
dall’altra parte della porta.
Per informazioni sull’apertura, visite guidate, attività per le scuole e donazioni, contatta l’Associazione Linea Gustav.
Organizza la visita ↗A cura di Associazione Linea Gustav
Allestimento: Salvatore Capotosto, Alex Calcagni, Emanuele Caracci
Contenuti storici e grafiche: Damiano Parravano, Salvatore Capotosto, Alex Calcagni, Emanuele Caracci